Ieri mattina ho trascorso un'oretta a Torre di Spoto. Soffiava un forte vento ma le possenti mura mi ispiravano un senso di sicurezza. La campagna era profumatissima e mi sono concessa una piccola contravvenzione alla dieta mangiando due ottimi fioroni. Che buoni. Poi mi sono seduta su di una pietra, ampia e levigata che sembrava una panchina ed ho letto alcune pagine di un libro. Che pace. In questo clima sereno la mia mente si è riempita di pensieri positivi e pur non potendo negare l'esistenza dei vandali che più volte ho denunciato in questo blog ho pensato che basterebbe solo un po di presenza umana in più per scongiurare questi fenomeni. La ristrutturazione della torre e l'utilizzo a qualunque fine sarebbero la salvezza.
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lunedì 27 giugno 2011
venerdì 24 giugno 2011
Le antiche pietre vanno di moda
I ladri di pietra sono più attivi che mai. Il dott. Pasculli de Angelis mi ha rivelato in uno sfogo amaro che Torre di Spoto è stata ancora una volta saccheggiata insieme ad altri fabbricati rurali appartenenti alla famiglia. Che barbarie. Molti moderni villini si arricchiranno di pilastrini, lastroni, pilette, mensole, stipiti, cornici, antichi stemmi di famiglia e chianche di ogni genere, naturalmente rubati e strappati da quei luoghi ove la presenza di questi oggetti ha un significato.
martedì 31 maggio 2011
Pescare
Che meraviglia le grandi cisterne d'acqua che si trovano nelle nostre campagne. Purtroppo a qualcuno piace distruggerle.
giovedì 26 maggio 2011
Corte storico
Anche quest'anno, con partenza alle ore 17,00 dall'obelisco di Piazza XXVI Maggio 1734, si replica il corteo storico.
giovedì 19 maggio 2011
giovedì 27 maggio 2010
Gran Corteo Storico
Sabato 30 maggio si svolgerà l’edizione 2010 del Gran Corteo Storico organizzato dall’Accademia della Battaglia presieduta dalla professoressa Concetta Tota. L’evento è importante. Non perdetelo. Il corteo partirà alle ore 18 e si snoderà dal Santuario dei Santi medici alla Porta Baresana. Chissà se qualcuno si ricorderà della Torre di Spoto?
mercoledì 11 giugno 2008
Torre di Spoto, fortezza dimenticata
Ciao, come prescrivono le buone maniere, voglio iniziare questo blog presentandovi un'amica molto speciale. Si chiama Torre di Spoto (alcuni la chiamano Torre Spoto) e si trova nelle campagne di Bitonto in provincia di Bari.
In passato ha vissuto momenti di notorietà ma si sa, tutto passa e anche lei è stata dimenticata dagli uomini, nonostante i tanti eventi umani a cui ha legato il suo nome.
La torre si trova a poca distanza dalla periferia del paese, nei pressi della via consolare Traiana, ma è collocata in una particolarissima ubicazione che la rende difficile da raggiungere e addirittura quasi "invisibile". La cosa ha dell'incredibile se si considera che la torre, nel suo nucleo principale, è molto alta.
La costruzione è maestosa ed antica. E' realizzata interamente in conci di pietra ben tagliati ed è circondata da mura di difesa e costruzioni accessorie. Alcuni studiosi sostengono che essa, anticamente, fosse il nucleo difensivo di un piccolo borgo rurale, ancora in parte riconoscibile osservando le rovine e i numerosi mucchi di pietre "senza un perchè" che si trovano abbondanti attorno ad essa.
La torre è stata dichiarata monumento nazionale e devo dire che il riconoscimento mi sembra più che meritato in considerazione del suo ricco "curriculum vitae".
Purtroppo la torre si trova in cattive condizioni di manutenzione.
Passandoci davanti con la bicicletta l'ho vista deperire anno dopo anno sotto i colpi inferti dal tempo e dai "collezionisti di antichità" che da essa hanno asportato, senza troppa cura, interi portali in pietra, stipiti, mensole e basole pavimentali gigantesche.
Recentemente ho conosciuto un componente della famiglia Pasculli de Angelis, proprietaria della tenuta agricola nella quale è ubicato l'immobile, e con un gruppo di amici ho finalmente visitato l'intero complesso di fabbriche (torre, mura di difesa, costruzioni accessorie, cisterne nascoste).
Ho scoperto tante cose interessanti che non avevo mai notato, eppure erano lì da sempre.
Sul degrado degli immobili mi è stato raccontato di alcuni tentativi di recupero tentati in passato, sempre vanificati dai vandali e dai visitatori senza invito. Che peccato! Del resto questo infausto destino colpisce molte importanti costruzioni che si trovano in campagna. Scrivendo questo pensiero ricordo la miserevole fine di Villa de Ilderis, splendida costruzione settecentesca con annessa cappella dedicata a Santa Margherita, situata nelle vicinanze di Torre di Spoto. Penso anche ad altre antiche fabbriche ricadenti nel circondario come Torre Carrieri, ridotta ad un rudere e Torre di Cela, anch'essa piuttosto malmessa. Mi rattrista doverne prendere atto ma non posso fare altrimenti: il degrado degli immobili culturali nelle nostre campagne è una regola.
Sarebbe auspicabile un intervento radicale, magari un riutilizzo di queste strutture che salverebbe le stesse dal degrado e dalle razzie perpetrate dagli ospiti indesiderati.
Per oggi basta, mi sono stancata. La prossima volta vi racconto un po di storia.
Per oggi basta, mi sono stancata. La prossima volta vi racconto un po di storia.
Una delle quattro lapidi poste sull'obelisco carolino, eretto a seguito della vitoria spagnola nella battaglia di Bitonto.
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